Donna che beve un bicchiere d’acqua durante una pausa dal lavoro al computer.

Una corretta idratazione è importante per il benessere quotidiano e per il normale funzionamento dell’organismo. Dire che bere acqua fa bene al cervello significa anche ricordare questa buona abitudine quando siamo impegnati e rischiamo di trascorrere molte ore senza bere.

Calcoli, ragionamenti, colloqui ed esami richiedono attenzione. Quando bisogna concentrarsi su un compito mentale, una breve pausa per bere può essere utile, soprattutto se abbiamo sete. Il rapporto tra idratazione e funzioni cognitive è stato studiato anche dall’Università di East London: non si tratta però di una garanzia di prestazioni migliori dopo due bicchieri. Approfondiamo anche perché l’acqua faccia bene anche al cervello.

L’acqua e la reattività del cervello

Nello studio pubblicato nel 2013, 34 adulti hanno svolto test in due occasioni, dopo una notte senza assumere liquidi. In una delle sessioni veniva offerto mezzo litro d’acqua prima delle prove; nell’altra no. L’assunzione di acqua era associata a tempi di reazione più rapidi in un test semplice, soprattutto nelle persone che riferivano maggiore sete.

Non tutte le prove mostravano lo stesso beneficio. Affermare che le prestazioni del cervello migliorano sempre, o che due bicchieri aumentano automaticamente la concentrazione del 14%, estende troppo i risultati. Lo studio non stabilisce un quantitativo d’acqua obbligatorio prima di una riunione, né dimostra che bere di più renda più intelligenti.

Perché non trascurare la sete

La sensazione di sete può risultare fastidiosa e distrarre, ma non significa che i neuroni diventino indisponibili per altre attività. Una buona idratazione aiuta a sostenere le normali funzioni dell’organismo; i risultati sui singoli compiti mentali dipendono anche dalle condizioni della persona e dal tipo di prova.

In pratica, bere acqua fa bene al cervello nell’ambito di abitudini equilibrate: è utile distribuire l’acqua al giorno durante le diverse attività e tenere un bicchiere o una borraccia a portata di mano. Il fabbisogno non è identico per tutti: i litri d’acqua necessari variano con caldo, attività fisica, alimentazione e condizioni individuali. Non occorre forzarsi a bere grandi quantità prima di una sfida mentale; chi deve limitare i liquidi segue le indicazioni del proprio medico.